Il Museo Storico dell'Arma di Cavalleria
di Pinerolo
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VISITA DELL' ASVA TORINO

Domenica 6 giugno 2010, l’ASVA Torino nell’ambito del suo Raduno Generale Annuale ha organizzato per i propri Soci una visita al Museo Storico dell’Arma di Cavalleria di Pinerolo. L’ASVA (Appassionati, Simpatizzanti Vecchie Auto) è un Club di automobilismo storico federato ASI e da sempre organizza raduni che possano consentire di far rivivere nel contesto storico corrente vetture che, dalla Fiat 500 Topolino in poi, hanno caratterizzato la motorizzazione di massa nel nostro paese e spesso rappresentato l’eccellenza stilistica e produttiva a livello mondiale. “Vivere nel presente le auto del passato” significa, nell’intendimento degli Appassionati torinesi, mettere le proprie auto a disposizione del pubblico che, potendole ammirare da vicino, vivrà momenti di struggente nostalgia, di rimpianto o di stupore a seconda delle età: spesso abbiamo sentito nonni raccontare ai nipoti di quando erano alla catena di montaggio delle vetture che oggi sono “storiche” e noi stessi, che abbiamo vissuto in prima persona il lancio dei modelli che abbiamo conservato o restaurato, possiamo raccontare vicende che intrecciano più o meno strettamente le nostre famiglie con i mezzi che oggi guidiamo o vediamo sfilare in corteo accanto a noi durante i nostri raduni. A partire dal XX secolo le truppe di Cavalleria al comando “a cavallo” balzano su mezzi blindati o cingolati che hanno sostituito, più freddamente, il rapporto quotidiano con gli animali: ecco il legame tra Cavalleria ed automobilismo storico che il Consiglio Direttivo dell’ASVA ha voluto evidenziare proponendo ai 63 soci che sono intervenuti alla manifestazione la visita del Museo Storico dell’Arma di Cavalleria di Pinerolo. Due ore immerse nei ricordi appassionati di chi ci ha accompagnato (Col. Giuseppe Dieni, già Direttore del Museo ed il Dott. Edoardo Daneo, socio dell’Associazione Amici del Museo), che ringraziamo ancora per le descrizioni sempre permeate di profondo attaccamento alla Cavalleria, ma soprattutto nella storia di un’Arma che ha rappresentato il meglio del nostro esercito, che ha avuto l’onore e l’onere di aprire all’innovazione (la quasi totalità dei primi aviatori italiani provenivano dai ranghi dell’Arma di Cavalleria) e che tutt’ora è fiore all’occhiello delle nostre Forze Armate. Una visita che richiederebbe molto più tempo di quanto non ci sia stato concesso e che consigliamo assolutamente a chiunque voglia capire la storia del nostro Paese.





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