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Il Museo Storico dell'Arma di Cavalleria di Pinerolo |
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SALA DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE Nelle tre vetrine, in fondo alla sala, sono conservati i cimeli che ricordano i tre reggimenti che nella seconda metà del 1942 condussero le ultime tre cariche di Cavalleria a cavallo. I Reggimenti “Lancieri di Novara”, “Savoia Cavalleria” e “Cavalleggeri di Alessandria”. Nella vetrina di sinistra, nella parte centrale, in basso a destra: l'uniforme, il ritratto e le decorazioni del Comandante dei "Lancieri di Novara", Colonnello Pagliano. Il reggimento caricò a Jagodnj, il 22 agosto 1942; a sinistra: la giubba del Tenente Medaglia d’Oro al Valor Militare Luigi Fuccia, caduto nel carro veloce conservato al piano terra. Al centro, in alto, la giubba ed il ritratto del Tenente Medaglia d’Oro al Valor Militare Andrea Paglieri. A sinistra l’uniforme del Tenente Colonnello Conte Massimiliano Custoza, Medaglia d’Oro al Valor Militare, dei "Lancieri di Novara". A destra, l’uniforme di un Cosacco dell’Armata Bianca, inquadrata nel Corpo di Spedizione Italiano. Nella vetrina di centro, nella parte centrale, in alto, l'uniforme del Comandante di "Savoia Cavalleria", Colonnello Alessandro Bettoni Cazzago. Il reggimento caricò a Jsbuschenskij il 24 agosto 1942. Nella vetrina di destra, nella parte in alto, a sinistra: l'uniforme del Comandante dei "Cavalleggeri di Alessandria", Colonnello Antonio Ajmone Cat, (al primo piano è conservato il ritratto e le decorazioni). Il reggimento caricò a Poloj il 17 ottobre 1942. |
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Nella
vetrina a muro oggetti di vario uso, dalle maschere anti NBC, ai caschi
da motociclista, dagli elmetti, alle gavette, ecc. anch'essi in uso
comune durante la guerra e nel periodo immediatamente successivo.
Interessanti i disegni delle baracche di un campo di prigionia, opera di
un militare ignoto, che vi fu recluso. Accanto, la vetrina (dono del Conte Tomaso Vialardi di Sandigliano), con varie uniformi da Ufficiale di "Nizza Cavalleria" (donate del Gen. Giovanni Grignolo). |
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Nella grande vetrina a sinistra, al centro, con sullo sfondo un paracadute, i cimeli appartenuti al Capitano Costantino Ruspoli di Poggio Suasa, già di Genova Cavalleria, caduto in Africa settentrionale, il 27 ottobre 1942 ed al Tenente Colonnello Carlo Marescotti Ruspoli di Poggio Suasa, già di Genova Cavalleria, caduto sempre in Africa Settentrionale il 4 novembre dello stesso anno, entrambi transitati nella specialità paracadutisti ed effettivi al 186° e 187° Reggimento ed entrambi decorati di Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria. Anch’essi, come molti altri Ufficiali di Cavalleria, avevano lasciato i propri reggimenti per andare a costituire la nuova specialità. |
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Sul tavolo, posto al centro della sala, sono conservate le copie di fotografie originali custodite nella fototeca del Museo, che ritraggono Ufficiali, Sottufficiali e Militari di truppa del Reggimento "Cavalleggeri di Roma", ripresi nelle diverse attività e nei momenti di riposo, durante la Grande Guerra. Su di esso fu firmata dai responsabili del Governo austriaco, la sentenza di morte dei Martiri di Belfiore (località di Mantova ove tra il Dicembre 1852 ed il Marzo 1853 furono fucilati i Patrioti: TAZZOLI – SCARSELLINI – DE CANAL – POMA – ZAMBELLI – SPERI –MONATANARI – GRAZIOLI – FRATTINI – Due anni dopo infine P.F. CALVI). |
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Copyright © Associazione Amici del Museo Storico della
Cavalleria